I progetti de la Pelle che Vibra

Il Drum Circle è una modalità di fare musica insieme.

In un contesto improvvisativo in cui non è discriminante avere avuto esperienze precedenti.

Un modo di fare esperienza diretta, comprendendo i meccanismi attraverso i quali si crea l’improvvisazione stessa.

Il Drum Circle è condotto dal Facilitatore che aiuta l’espressività, rispecchia le variazioni del gruppo, valorizza le diversità, contiene e risalta le evidenze in un processo di regolazione e creazione simultanea.

Suonare un tamburo a mani nude, giocare con il suono delle percussioni è un'esperienza che aiuta ad entrare in contatto con l'universo emozionale del ritmo.

La pratica del tamburo in gruppo è una forma di comunicazione non verbale molto ptente che crea una situazione divertente, coinvolgente e arricchente: è un’attività che mette in moto diversi aspetti psicofisici, permette la libera espressione di ognuno e permette di ascoltare gli altri, senza la mediazione dalle parole.

Gli obiettivi del Drum Circle:

  • Partecipare tutti, stare bene e divertirsi insieme
  • Consentire a ognuno di  sentirsi appartenente al gruppo, importante nello sviluppo delle improvvisazioni e delle attività che vengono proposte.
  • Fare in modo di concludere il lavoro sentendosi diversi da quando si è arrivati.

Per il Drum Circle possono essere forniti gli strumenti per 15 persone. Il numero di partecipanti può variare da un minimo di 15 a un massimo di 30  persone.

La durata è di due ore.

Foto da un Drum Circle

È un programma di studio di percussioni etniche: Djembé, Doun doun e “colori”. È un progetto didattico unico, con un senso sociale, artistico ed estetico nella cultura occidentale. 

Il programma dipana su due linee. La prima è rivolta ad allievi principianti, cui non segue necessariamente le esibizioni. L'altra linea è rivolta ad allievi con più esperienza, finalizzata alle esibizioni in gruppo.

Le lezioni sono organizzate in due cicli di dieci incontri, della durata di un’ora e mezza ciascuno. Nel programma si sviluppa la ritmicità, coinvolgendo lo schema motorio, quello verbale e musicale. Si studiano molte cellule ritmiche fondamentali, per permettere a ognuno di sviluppare il proprio stile espressivo e interpretare alcuni ritmi tradizionali del West Africa.

Da alcuni anni scrivo e arrangio strutture ritmiche per Djembé e Doun doun, che propongo al corso. Lavoro anche sulla sensibilizzazione e la manipolazione dei colori: strumenti a percussione piccoli e grandi, dai quali evidenziare caratteristiche espressive e sfumature.

Il corso si tiene presso l’Oratorio Don Bosco, a Verbania Pallanza il mercoledì dalle 19.00.  Il costo è 100 + 100 € per 10 + 10 lezioni, 2 giornate di seminario e gli eventuali recuperi. Sono avvantaggiati gli allievi che già che hanno frequentato il seminario. Leggi del Corso di quest'anno.

Per parteicpare al corso occorre munirsi dello strumento.

Foto da un corso di percussioni

Il seminario è un’esperienza che arricchisce. Nelle 16 ore di lavoro si ha l’occasione di sperimentare pratiche musicali diverse: lo studio dei ritmi, l'improvvisazione. Si trattano anche argomenti della teoria legata al ritmo, sia di carattere psicologico che antropologico.

È un’occasione preziosa per accostarsi al mondo delle percussioni etniche. La condizione necessaria è la disponibilità a lasciarsi guidare ad imparare, decentrare l’attenzione da se per quella di gruppo con uno sguardo più ampio e positivo.

Il Programma


  • I primi suoni della vita dell'uomo in due percorsi: il bambino e i primi rapporti con gli oggetti; l'uomo primitivo e il suo rapporto con l'universo sonoro.
  • Senso e significato della musica e del ritmo nella cultura africana.
  • La ritmicità nella percussione corporea.
  • L’origine celtica della tradizione ritmica occidentale.
  • Il Djembé: uno strumento africano nella cultura europea.
  • Lo studio di alcuni ritmi.
  • La storia degli strumenti a percussione e le loro possibili classificazioni.
  • Le funzioni della musica e del ritmo nel passato e nel presente.
  • Cantare il ritmo, suonare il canto.

Il seminario si tiene presso l’Oratorio Don Bosco a Verbania Pallanza. Inizia il venerdì sera e termina la domenica pomeriggio. Leggi del seminario di quest'anno.

Foto da un Seminario di percussioni

È un progetto rivolto ai bambini: la conoscenza e l'utilizzo di strumenti a percussione.

La percussione è un archetipo sedimentato nel nostro inconscio. Ha inizio molto prima della comparsa dell'uomo sulla terra. È l'origine del cosmo, il Big Bang di 15 miliardi di anni fa. È il concetto primo in musica, l'avvio del ritmo universale.

Gli strumenti a percussione hanno una storia antica. L'uomo li identifica con gli elementi naturali che lo circondano, oppure li costruisce elaborando attrezzi già esistenti, e ne attribuisce un valore simbolico. La loro evoluzione accompagna l'uomo nel suo sviluppo culturale.

I bambini curioseranno tra gli strumenti a percussione, faranno esperienza delle diverse possibilità timbriche. Verrà così proposta loro il percorso, la narrazione che va dalla creazione dell’universo fino al formarsi della civiltà umana.

Il Programma


  • Il coordinamento senso-motorio.
  • Lo sviluppo della percezione e produzione del suono come simbolo.
  • L'affinamento delle caratteristiche imitative del suono.
  • La conoscenza delle proprietà tra i diversi modi (trasmodale): suono/forma, suono/dimensione, suono/movimento, suono/colore.
  • L'acquisizione di nozioni sull’origine della musica e degli strumenti musicali.
  • La sperimentazione e il gioco con gli strumenti.

L'incontro è pensato per bambini per le classi elementari. Dura all'incirca un'ora, è quindi possibile ripeterlo nell'arco della stessa mattina. Per effettuarlo occorre uno spazio delimitato, ampio a sufficienza per la collocazione degli strumenti.

Foto da l'Orgine dell'uomo

È un progetto ambizioso, una sfida complessa: portare persone senza esperienze musicali significative, a suonare alcuni non-strumenti, arrivando a fare musica in breve tempo.

Con il ritmo espresso dal movimento, scandito dalla sillabazione si apprende del ritmo prodotto attraverso la percussione. Si lavora sui fattori del suono, sulla diversità dei timbri, ci si avvicina progressivamente alla costruzione di strutture ritmiche articolate.

La proposta è rivolta agli adulti. Occorre disponibilità, volontà di superare i problemi e godersi il suono prodotto dal gruppo. Per partecipare occorre essere muniti di uno strumento non-strumento, per il quale serve:

  • Un secchiello, un bidoncino, una tanica, un annaffiatoio o quello che la fantasia suggerisce. È sufficente sia di plastica morbida, che è meno fragile. È adatto ogni contenitore di plastica che percosso con una bacchetta... suoni.
  • Un cucchiaio di legno da cucina.

Il laboratorio ha una durata che va dalle tre alle sei ore.

Momenti de Tutti Suonano...

L'attività de "la Pelle che Vibra" si appoggia all'Associazione Artisti VCO.

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